2 febbraio 2016

Le Tue Fobie su "Le Canzoni Migliori Le Aiuta La Fame"

E' uscita la nota compilation "Le Canzoni Migliori Le Aiuta La Fame" de La Fame Dischi (che ringraziamo, insieme a tutta la giuria, per averci ascoltato e selezionato) e quest' anno tra le band, ci siamo anche noi con Le Tue Fobie. 

Se vi lamentate che in giro si sente solo la solita nuova musica italiana
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Se vi lamentate che le compilation costano troppo
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Se siete stanchi di spotify e Itunes
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Se volete sapere dove stanno andando i LAIKA VENDETTA
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Gratuito e pieno di ottima robina. Ascoltare per credere.


14 settembre 2015

La Musica Indipendente è un lusso che non posso permettermi


Potrebbe sembrare superbo da parte mia parafrasare in questo modo la celebre frase di Ennio Flaiano: “essere comunista è un lusso che non posso permettermi”, quando negli anni sessanta l'alternativa all'ordine costituito era rappresentato da un movimento culturale e politico che nel male e nel bene, con tutte le sue ipocrisie, aveva contenuti, una morale e, sopratutto, un'ideologia.
Nel vento libertario, con o senza eskimo, si son esposti tutti, sia chi ci credeva con mente e spirito, e chi invece aspirava ad avere poltrone cavalcando morali che avrebbe tradito per interesse. D'altronde con l'eskimo su uno scranno si sta scomodi.
Qui l'origine della frase di Flaiano, qui l'inizio del mio modesto ragionamento per la musica indipendente nel quale da anni mi trovo coinvolto, per quanto io possa essere una comparsa, uno qualunque della piazza.

La musica indipendente in Italia non ha definizione, non ha genere, non ha, per l'appunto, ideologia. Può solo definirsi per quello che non è ma che vorrebbe sostituire o essere, ovvero la musica commerciale mainstream, che nel vecchio stivale è rappresentata dal pop, dal cantautorato del “sole-cuore-amore”, dai Talent Show, che hanno espanso così tanto il concetto dei quindici minuti di Andy Wahrol da rendere la musica vino annacquato, mero intrattenimento.
Ciò non vuol dire che gli artisti che vi intervengono siano al pari di quell'acqua sporca che sono costretti ad ingoiare e spacciare. Siamo, consapevolmente o meno, coinvolti.

La musica indipendente non è dunque da considerarsi un'alternativa, ne un genere o movimento culturale, ma solo la SERIE B della musica italiana, dove tutti cercano, con spintoni, calcioni e quattro risate, di passare i play-off.
Se io, se noi, ci consideriamo un elìte per questo, è solo l'illusione di farsi più grandi di quello che si è; una consolazione, una carezza che a vicenda proviamo a darci per non guardare in viso la realtà ed affrontarla per quello che è, per capire che nel mare dei gruppi italiani, emergenti o anneganti, non c'è unità ma una lotta per la nicchia.

Ed in quel mare ci sono contest, ci sono associazioni, ci sono i piccoli soli di chi ce l'ha fatta in qualche modo, che attraggono in maniera compulsiva e gravitazionale quegli artisti e gruppi che creano, ci credono, vogliono avere l'occasione materiale di essere ascoltati, di uscire dall'amato-odiato pubblico.
Di divenir Sole, a loro volta, a tutti i costi.
Allora si partecipano a concorsi, si cercano i nuovi santi della musica indipendente, si spera nei locali che sempre meno considerano la musica un intrattenimento efficace. 

Accettiamo tutto, dalle paghe da fame agli abusi culturali e morali che ogni giorno ci sentiamo dire o sussurrare.


Crediamo ai concorsi, come il Superstage del MEI, o i mille satelliti di Sanremo (potrei dirne altri cento), dove non abbiamo ne rimborsi ne alloggi, e ti gettano nelle varie parti d'Italia come se piangessi lacrime d'oro sugli strumenti nei quali sputi l'anima. Eppure anche qui, fino all'ultimo buco in tasca, saresti disposto a farlo, fino a quel limite chiamato dignità che viene oltrepassato proprio da coloro che dovrebbero rappresentarti, proteggerti e che non garantiscono nemmeno un'esibizione soddisfacente, un sound check o una resa fonica adeguata.

Per quei Santoni della musica indipendente che quotidianamente ci ricordano gli insegnamenti morali sul come fare musica, sul come promuoverla e valorizzarla, io chiedo: “perché proprio le vostre emanazioni tradiscono le parole che tanto gonfiano i vostri nomi e che immancabilmente vi rendono uguali. se non peggiori, a coloro che gestiscono la musica per il quale pretendente di essere un'alternativa?”.
Come si pretende di supportare gli artisti in Italia se il metro di giudizio e sfida non è il valore dell'opera creata ma la disponibilità economica e di tempo? Allora non dovremmo neanche parlare di “serie B” della musica italiana, ma di serie C, dove si è anche peggio di quel sistema che si avrebbe il piacere di sostituire. Se l'interesse è davvero l'artista e la musica che propone, a quale scopo fare selezioni che impongono condizioni materiali che nulla hanno a che fare con l'arte? Le risposte sono tante e sono sempre di natura economica.
Sono un tradimento di quelle parole e di quei propositi che imbellettano e che rendono ipocrite quelle persone che nell'organizzare si dimenticano che dietro ogni musicista c'è una storia, dei sacrifici, una persona.

Ecco che la musica “indipendente” diventa un lusso, un gioco per bambini, dove si prova a far sul serio scimmiottando i grandi del passato e del presente al costo di diventare ridicoli, di essere quell'intrattenimento che scandalizza, diverte e resta senza significato.


Essere nella musica indipendente è un lusso che non posso permettermi” non soltanto per una questione di sacrifici economici ma, sopratutto, di dignità. Perdere la dignità significa tradire se stessi, e di conseguenza la propria musica. Questo è l'unico modo per me di dirsi indipendente.

(Marvin)

20 luglio 2015

Le tue fobie EP in free download

Il nostro EP "Le tue fobie" è disponibile in free download sul sito La Noia.



Tracklist

1. Le tue fobie
2. Venere
3. Firenze (Canzone Triste)


Chi non scarica è un Marvin.

LKV


22 giugno 2015

E' uscito il nostro nuovo Ep "LE TUE FOBIE".

LE TUE FOBIE (EP) è da oggi disponibile su iTunes, Amazon Spotify e tutti i principali store italiani e mondiali. Sotto il video di Venere, l'artwork è della nostra amata Mokina.
Qui l' articolo di Gianmarco Regaldi su All Music Italia.

VENERE

Venere di specchi ridotti in frantumi
risorse riflesse tra le macerie
Troverò
Venere lontana per tutti lontana
Mai nasci ne muori 
Lanterna nell’oscurità
Mi accordo a te
alle tue parti interne
Sopprimi le norme
riattivi i conflitti
Conosci l’inferno
sei scesa più volte
con me.
Venere
Portami con te, in te
Venere dell’ amore proprio perduto, 
che il fango è semplice fango, Proteggimi. 
Venere, dalla sua bocca errante
che uccide come fosse un’ arma 
le fragilità
Calma è la mente
Calme le parole
Calme le azioni
Sei come la terra